Accessibilità web 2025: nuovi obblighi per aziende e siti internet

Accessibilità Normative 16.01.2026
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Accessibilità web 2025: nuovi obblighi per aziende e siti internet

Entro il 28 giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introdurrà nuovi obblighi per l’accessibilità dei siti web, estendendo le normative esistenti anche al settore privato. Questa direttiva mira a garantire che tutti, comprese le persone con disabilità, possano accedere facilmente ai contenuti digitali.

Cosa prevede l’European Accessibility Act?

L’EAA stabilisce che le aziende con un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro e più di dieci dipendenti devono rendere i loro siti web e applicazioni mobili accessibili. In precedenza, tali obblighi riguardavano principalmente le pubbliche amministrazioni e le grandi imprese con fatturati superiori a 500 milioni di euro. Ora, l’obbligo si estende a una platea più ampia di aziende private, con l’eccezione delle microimprese.

Cosa significa “accessibilità digitale”?

L’accessibilità digitale implica che i contenuti web siano fruibili da tutti, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale progettare i siti seguendo standard specifici, come le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.1, livello AA. Queste linee guida includono:

  • Navigazione facilitata senza l’uso del mouse.
  • Compatibilità con tecnologie assistive.
  • Testi alternativi per le immagini.
  • Contrasto cromatico adeguato tra testo e sfondo.
  • Sottotitoli per contenuti multimediali.

Inoltre, processi interattivi come la compilazione di moduli online e le procedure di acquisto devono essere accessibili e facilmente utilizzabili.

Perché è importante adeguarsi?

Oltre a evitare sanzioni legali che possono arrivare fino a 50.000 euro, garantire l’accessibilità del proprio sito web offre diversi vantaggi:

  • Etica e inclusione: Permette a tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro abilità, di accedere ai contenuti.
  • Miglioramento dell’esperienza utente: Un sito accessibile è spesso più intuitivo e facile da navigare per tutti.
  • Ampliamento del mercato: Si apre a una fascia più ampia di utenti, inclusi anziani e persone con disabilità temporanee o permanenti.
  • Miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca: I motori di ricerca premiano i siti accessibili, migliorando la visibilità online.

Come adeguarsi alle nuove normative?

Per conformarsi alle nuove norme sull’accessibilità dei siti web, le aziende dovrebbero:

  • Valutare lo stato attuale del sito: Condurre un’analisi per identificare le aree che necessitano di miglioramenti in termini di accessibilità.
  • Implementare le linee guida WCAG 2.1: Apportare le modifiche necessarie per soddisfare almeno il livello AA delle WCAG 2.1.
  • Formare il personale: Assicurarsi che i team di sviluppo e design siano consapevoli delle best practice in materia di accessibilità.
  • Monitorare e aggiornare: Effettuare controlli periodici per garantire che il sito rimanga conforme alle normative nel tempo.

Adeguarsi alle normative sull’accessibilità non è solo un obbligo legale, ma rappresenta anche un’opportunità per migliorare la qualità del proprio sito web e dimostrare un impegno concreto verso l’inclusione digitale.

Mettiamoci al lavoro